Mutui Verdi: a Giugno la sperimentazione in Italia

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Nasce il progetto EeMAP, case più efficienti grazie ai Mutui Verdi

Il settore dell’ambiente edificato è responsabile per oltre un terzo del consumo di energia e per circa il 33% delle emissioni di Co2 (fonte International Energy Agency – OCSE)

Si stima che l’UE dovrà investire circa 100 miliardi di euro all’anno in ristrutturazioni ed efficientamento energetico per raggiungere gli obiettivi ambientali che si è posta, ovvero ridurre, entro il 2030, le emissioni di gas serra di almeno il 40% rispetto ai livelli del 1990.

Secondo la Commissione Europea, oltre ai fondi pubblici disponibili sarà indispensabile l’intervento anche da parte di istituzioni private,
in primis dalle banche che erogano mutui ai cittadini

Grazie a EeMAP, sono state presentate delle proposte nuove ed innovative per uno schema di mutuo per l’efficienza energetica, che sarà sperimentato in tutta Europa da banche pioniere e “stakeholder” esperti del settore delle costruzioni.

La Rete Regionale Europea di World GBC è uno dei partner chiave dell’iniziativa EeMAP, la quale ambisce a colmare il deficit di 100 miliardi di euro di investimenti per l’efficienza energetica degli edifici necessari per raggiungere gli obiettivi climatici europei.

In risposta alla richiesta avanzata dalle banche, le proposte nella consultazione definiscono un approccio Europeo standardizzato per i mutui per l’efficienza energetica, per aiutare il settore finanziario a radicare e fare crescere questi prodotti.

I mutui per l’efficienza energetica intendono offrire ai consumatori migliori tassi di prestito o maggiori contributi finanziari quando investono in case altamente efficienti o in riqualificazioni per il risparmio di energia.

Una serie di report che definiscono il contesto delle prestazioni energetiche degli edifici ed il mercato di riferimento in tutta Europa sono stati pubblicati dai Green Building Council d’Europa insieme alle proposte per aiutare le banche e altri attori che intendono lanciare attività di “piloting” su questo schema a livello nazionale.

GBC Italia è coinvolto nel progetto come principale “stakeholder” nazionale e contribuisce insieme ai suoi soci ed esperti, affianco di Unicredit e RICS, al coinvolgimento degli “stakeholder” del settore delle costruzioni all’implementazione dell’iniziativa EeMAP in Italia.

La riqualificazione energetica, ma anche ambientale, dei nostri edifici rappresenta una occasione unica per rilanciare il settore edilizio
che negli ultimi anni si sta concentrando proprio sulle ristrutturazioni e sulle riqualificazioni

Le proposte finali per lo schema pilota dei mutui saranno pubblicate il 14 giugno 2018 in una grande conferenza a Windsor, nel Regno Unito. L’evento riunirà oltre 100 esperti di alto livello in materia di finanza ed edilizia, e segnerà l’inizio ufficiale del programma pilota di mutui per l’efficienza energetica.

Efficienza Energetica: il parere degli esperti Immobiliari

Nel valutare se concedere un mutuo per l’acquisto di una proprietà, gli istituti di credito tengono conto, tra i vari aspetti, della capacità del cliente di ripagare l’acquisto e del parere del valutatore sulla qualità e sul valore di mercato dell’immobile.

Il ruolo del valutatore è quello di fornire una stima attendibile del valore di mercato basata su dati consolidati e su una metodologia di valutazione appropriata.

Nella pratica corrente non viene richiesto ai valutatori di considerare la prestazione energetica dell’immobile, tuttavia un sondaggio in corso tra i valutatori e i dipartimenti di valutazione del rischio creditizio delle principali banche europee mette in evidenza che c’è una crescente richiesta di informazioni riguardo l’efficienza energetica.

Efficienza energetica e valore

Più della metà delle banche che hanno partecipato al sondaggio chiedono ai valutatori di tenere conto dell’impatto potenziale della classe di efficienza energetica (generalmente attraverso gli attestati di prestazione energetica), con importanti eccezioni che vanno anche oltre e chiedono di considerare le prestazioni energetiche reali e gli impatti ambientali della proprietà.

I valutatori potrebbero considerare gli aspetti legati all’efficienza energetica attraverso ispezioni fisiche negli immobili dal momento che 9 banche su 10 richiedono informazioni sullo stato complessivo della proprietà e sulle condizioni dell’involucro edilizio.

Questi primi risultati incoraggiano il lavoro che il consorzio dell’iniziativa EeMap sta svolgendo in stretta collaborazione con alcune banche europee per definire le checklist e le linee guida per includere gli aspetti di efficienza energetica in modo più approfondito e strutturato.

Disponibilità di dati

La disponibilità dei dati rappresenta una sfida significativa per i professionisti che devono valutare, indipendentemente dal fatto che esistano prove del mercato o meno, è comunque responsabilità del valutatore tenere conto di tutti quegli aspetti di qualità che potrebbero avere un impatto sul valore.

In questo senso, migliorare la qualità e la disponibilità dei dati, è un problema che deve essere affrontato al più presto per rinforzare il legame tra prestazioni dell’edificio e riduzione del rischio finanziario.

Per il futuro

La capacità dei valutatori di fornire consulenza sull’impatto dell’efficienza energetica è un aspetto chiave per gli istituti di credito per calcolare l’accessibilità ai mutui senza aumentare il rischio di credito e per consentire ulteriori fondi al consumatore.

L’etichetta Green può guidare i Finanziamenti per l’Efficienza Energetica

Una migliore comprensione della relazione tra efficienza energetica e valore è inoltre importante per un rating più robusto e sensibile al rischio delle proprietà nel portfolio crediti delle banche.

Lo scorso 12 Dicembre 2017, a conclusione di un nuovo report del Climate Strategy e UN Environment Inquiry sulla progettazione di un sistema finanziario sostenibile, è emersa una nuova strategia per permettere alle banche di aumentare i finanziamenti a favore di un patrimonio costruito energeticamente efficiente: l’etichetta Green. Il report è stato lanciato a Parigi in occasione del One Planet Summit ospitato dal Presidente francese Emmanuel Macron.

Per raggiungere gli obiettivi climatici ed energetici dell’Europa, è fondamentale sfruttare il potere dei creditori di mutui per impiegare le finanze private per la riqualificazione energetica degli edifici. Le proposte e i report di mercato rappresentano un passo fondamentale per rendere verde il mercato dei mutui in Europa che rappresenta 7 mila miliardi di euro. Chiediamo alla comunità europea dell’edilizia sostenibile di lavorare con noi per garantire che le proposte possano raggiungere questo obiettivo
(James Drinkwater, Direttore della Rete Regionale Europea di World GBC)

Il report descrive come 10 banche europee – ABN AMRO, BBVA, Berlin Hyp, HSBC, ING, Lloyds, SEB, Suedtiroler Volksbank, Triodos e UniCredit, stiano iniziando a identificare, analizzare e promuovere Finanziamenti Green per il settore Residenziale e Immobiliare attraverso l’attribuzione diretta delle caratteristiche ambientali nelle operazioni di prestito e dei mercati dei capitali di debito. (Dati ufficiali rapporto Climate Strategy & Partners).

Le principali banche riconoscono che hanno bisogno di comprendere le prestazioni ambientali del patrimonio soggetto ai loro prestiti immobiliari per riuscire a supportare meglio i propri clienti e raggiungere i loro obiettivi di sostenibilità.

L’etichetta Green si riferisce ad un processo sistematico in cui le banche individuano gli attributi ambientali dei loro prestiti e delle garanzie patrimoniali
come strumento per incrementare la finanza sostenibile

L’etichetta Green delle operazioni bancarie permetterà un accesso semplificato al mercato dei Green Bonds, un migliore controllo delle prestazioni dei prestiti green e fornirà informazioni più trasparenti sui rischi climatici e sulla resilienza del patrimonio costruito.

In Italia la domanda di Mutui Verdi è alta

L’accesso a finanziamenti accessibili è stato a lungo l’ostacolo principale per realizzare interventi di efficientamento energetico da parte dei consumatori europei.

Tuttavia, un nuovo studio pubblicato da E.ON, un’importante utility attiva in diversi paesi Europei, dimostra che il prodotto finanziario proposto dall’iniziativa EeMAP, un mutuo per l’efficienza energetica, potrebbe essere proprio la risposta che molti stanno cercando.

Lo studio è stato svolto nell’ambito dell’iniziativa EeMAP che mira a definire un nuovo mutuo per l’efficienza energetica in cui E.ON è partner e di cui GBC Italia sta guidando la fase di presentazione e attuazione a livello nazionale insieme ad Unicredit e RICS.

L’iniziativa EeMAP ambisce ad incoraggiare le banche a offrire mutui con un tasso più conveniente o con un credito superiore a coloro che sono disposti a investire in proprietà energeticamente efficienti, aiutando così l’Europa a raggiungere i propri obiettivi climatici.

Con un ampio lavoro di consultazione, è stata presentata l’idea di mutuo per l’efficienza energetica a gruppi di consumatori in Germania, Italia, Svezia e Regno Unito.

Principali conclusioni

L’idea è stata recepita molto positivamente in Italia, Svezia e Regno Unito, invece il suo interesse è più limitato in Germania, dove esiste già un simile programma statale di efficienza energetica.

L’appeal per i consumatori è stato più alto in assoluto in Italia (80% ha risposto: molto/abbastanza allettante), seguito dal Regno Unito (il 66% ha risposto: molto/abbastanza attraente). Pertanto, l’Italia e il Regno Unito sono stati raccomandati tra i paesi europei più promettenti per lo schema pilota.

I consumatori gradiscono l’opzione di una riqualificazione energetica chiavi in mano, completamente gestito da una terza parte, ma allo stesso tempo vogliono poter perseguire un approccio più personalizzato.

I principali punti di forza del prodotto per il consumatore sono la capacità di supportare una migliore gestione finanziaria, una migliore gestione dell’energia e una migliore gestione del valore della proprietà.

Garantire Audit Energetici gratuiti come parte della misura, risulterebbe un incentivo molto conveniente per i consumatori.

Fonte © GBC Italia

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